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Benvenuto nell'Oltreverso, dove Bene e Male sono solo concetti, dove chiaro e oscuro sono solo parole... Tutto scorre, tutto ritorna in perfetta armonia
L'Oltreverso"The journey of a thousand miles always begins with a single step" February 13 SAN VALENTINO: una bufala la festa o i festanti?Finalmente dopo avere finito gli esami posso dedicarmi alla stesura di un nuovo intervento ma voglio che sia qualcosa di speciale: scriverò su un argomento non molto profondo forse, ma che sicuramente può aiutarmi ad analizzare un po' me stesso e come la penso del mondo... Chi capisce se stesso poi presto o tardi capisce anche il resto, no? ;-)
San Valentino. La festa degli innamorati. O degli amanti, s'intende.
Al di là della storia di questa festa che preferirei non descrivere perchè forse fuorviante e soprattutto inconcludente, vorrei cercare di operare in modo socratico su me stesso, e cercare in maniera logica di chiarire una volta per tutte la mia posizione rispetto a mille altre che forse non si basano sulla stessa logica.
San Valentino è una FESTA. Gioia, appuntamenti, baci e abbracci, ma soprattutto, come molti sapete, ACQUISTI. E' inevitabile, infatti, che subisca la stessa sorte del povero Santa Claus-Cola e della befana che povera donna deve per forza avere sempre le calze rotte. Strumentalizzata? Indiscutibilmente sì. Ma è qui che arriva il fulcro della mia discussione: da CHI è strumentalizzata e PER CHI? Inoltre, per quale motivo?
La risposta è quantomeno semplice. Il Mercato con la m maiuscola "strumentalizza" ogni cosa che possa generare valore aggiunto. Ho usato le virgolette di proposito perchè questo termine è quello che sento più di frequente, come pure "commercializzare" o "svendere". Anche le più complesse regole del mercato crollano dinnanzi ale prime esigenze del marketing: lo sfruttamento di beni (o meglio fattori/risorse) esclusivi considerati strategici ai fini dell'impresa, che attraggono clienti oppure LI SODDISFANO DI QUALCOSA CHE VOGLIONO.
Come si sarà notato, è su questo punto che voglio fare cadere l'attenzione.
Le frasi che si odono in giro su san valentino (come pure su Natale o sull'Epifania o su Pasqua) sono quantomeno distruttive nei confronti del mercato.
"Ci fanno comprare tali cose" "Strumentalizzano le tradizioni per far su soldi" eccetera eccetera eccetera. Ciascuno di voi avrà detto queste frasi almeno un centinaio di volte in tuta la sua vita. Io stesso riconosco di averlo fatto e spesso. Ma il nostro comune errore è quello di pensare con un mentalità rigida e retrograda, che evidentemente non sembra evolversi se non dalle spinte dello stesso mercato che critichiamo.
Ora i casi sono due.
Ponendo per VERA l'affermazione citata sopra, il mercato strumentalizza la festa per vendere prodotti. Ora questi prodotti li compriamo PERCHE' il mercato ce lo ordina (seguendo la logica). Altrimenti non si spiegherebbe perchè OGNI SACROSANTO ANNO QUESTI LI RIPROPONGONO E NOI LI COMPRIAMO. OGNI. ANNO. Allora, presa per vera tale affermazione, noi non abbiamo volontà nostra, compriamo la prima cosa che ci viene offerta e la paghiamo anche un certo prezzo, o perchè ne abbiamo bisogno o perchè non possiamo farne a meno. Mi sembra quantomai assurdo (almeno la seconda parte) o almeno SPERO CHE LO SIA, altrimenti vivremmo in un mondo governato dal marketing.
Di fatto, esistono prodotti "obbligati": è chiaro che a Natale ogni coppia con figli DOVRA' PER FORZA prendere un regalo; ma ciò che ci fa capire DAVVERO come funzionano le cose è che noi ABBIAMO LA SCELTA.
Papà Rossi al figlio potrebbe prendere la nuova Xbox oppure un giocattolo di Spiderman 3 per esempio, oppure un libro, oppure un vestito nuovo del migliore stilista di Milano. Che cosa vi fa venire in mente questo? Credete davvero che se tutti gli pseudo Papà Rossi del mondo comprassero giocattoli Spiderman la Xbox o il giacchettino Armani resterebbero ancora nei negozi? Io non credo proprio.
E' evidente a questo punto che è il Mercato che viene incontro alla domanda, non viceversa. Anche se bisogna riconoscere che in qualche caso il marketing è in grado di fare avvertire all'utente bisogni che di fatto non aveva mai provato fino a quel momento (cellulari, palmari, lettori mp3). Ma di fatto si tratta di prodotti per una domanda, senza la quale non esisterebbero, è tanto inevitabile quanto semplice. Allora presa per solida ormai la nostra affinità prodotto-domanda (e non viceversa) si può capire che ogni singolo prodotto ha vita breve se non produce valore aggiunto. Al di là di ogni visione utopistica di impresa, se un prodotto non genera dei profitti, anche se moralmente e socialmente utile, viene immediatamente scartato. Non tanto perchè il management vuole "far su soldi" ma perchè l'impresa ha bisogno di pecunia per essere competitiva e per modernizzarsi.
Ora, mi viene in mente un esempio che calza alla perfezione. Parliamo un po' del Grande Fratello.
Il Grande Fratello 1) NON è un fenomeno italiano 2) si è sviluppato ovunque nel mondo
Se riflettiamo ancora un po' , accendiamo la televisione e notiamo che, caso strano, siamo ormai arrivati alla 8a edizione. OTTAVA?!?!!?
Prima rezione: "MA stiamo scherzando, ma chi lo guarda?!"
Seconda REazione: "Non lo guarderò mai"
e via dicendo......
Siamo realisti. Per un secondo solo, siamo realisti. Credete davvero che sia arrivato alla ottava edizione solo con un pubblico di vecchiette in pensione che non sanno cosa fare e bambinette troppo cresciute che siccome se la devono tirare devono scoprire tutto sulla Casa? Io direi proprio di no, considerando che una cosa del genre trasmessa anche su SKY ventiquattroore al giorno è anche molto costosa.
Terza Reazione: "Ma sono tutti dei cretini quelli che prendono"
Sono stereotipi, proprio come il BACIO PERUGINA o il LINDOR con la scatolina a forma di cuore. Vi viene in mente niente?
Vi aiuto io.
LA CRUDA REALTA' E' CHE SONO FATTI SU MISURA PER NOI.
Se la gente compra il lindor è perchè lo vuole (per la scatola, per il sapore, ecc.); allo stesso modo, se la gente guarda il Grande Fratello (con gli stereotipi più strani di persone dentro) è perchè li vuole.
Prendersela con il Mercato per la festa di San Valentino è come prendersela con i produttori per il Grande Fratello. In entrambe le affermazioni si scambia il rapporto soggetto-oggetto.
PER CHI E' FATTO IL GRANDE FRATELLO? PER CHI E' FATTO SAN VALENTINO?
Se avessimo un po' di umiltà capiremmo che siamo noi gli utenti finali e che se questi fenomeni perdurano nel tempo è solo perchè noi stessi lo vogliamo. Coloro che sono stati in grado di "sfruttare" questi fenomeni meritano solo un commento: DI ESSERE STATI PIU' INTELLIGENTI DI NOI.
PENSATECI.
E detto questo, io mi sono sfogato abbastanza! ;-)
Quanti siano interessati ad una discussione si facciano avanti!!
Nel frattempo, saluti!
January 07 BAH!!!! Iniziamo un po'...Mi concedo il lusso di autocitarmi dal titolo: BAH!!!!
Iniziamo un po'....
E' la prima volta in effetti che scrivo qualcosa come blog e lo sto facendo con la voglia di uno che sta cercando in ogni modo di rimandare lo studio di Storia Economica ;-)... Più che altro mi ero ripromesso di non utilizzare il mio Live Space come un diario segreto stile "guardate quanto è bella/triste/malinconica/divertente la mia vita, farò finta che nessuno lo legga per scrivere tutte le cose che non direi mai a voce nè tantomeno in faccia" (sì lo so in effetti è un po' lunga e lapidaria come cosa!!) Ma devo dire che mi ha incuriosito vedere un pulsantino e una finestrella che ti dicono PUBBLICA INTERVENTO... ed eccomi qua!! A dire il vero non so quante volte scriverò qui sopra ma se lo faccio è più che altro perchè sto cercando di distrarmi, conoscendomi!! (Proprio come sto facendo ora)
Vabbè veniamo al dunque (se questo intervento ne ha uno)... Per le presentazioni, in caso venisse qualche esploratore del web in cerca di nuovi volti ;-), ho messo qui a fianco poche informazioni che però mi descrivono abbastanza bene! Batterista,... con qualche interesse per la politica e l'economia in generale,... dimostro più anni di quanti ne ho (purtroppo o per fortuna).... direi che ci siamo!! In più direi che è evidente l'ascendente che ha su di me la filosofia Taoista (ovviamente nella sua forma più teorica, purtroppo nella pratica non sono ancora diventato un Santone nè lo diventerò mai!!). Per chi di voi ci ha fatto caso infatti, quando scrivo liberamente dando sfogo ai miei pensieri uso spesso le parentesi perchè ho sempre un'altra parte di me che deve correggere o integrare quello che dico, una sorta di MINI Yin-Yang... ;-)
Uhmmm, comincia a fare tardi, meglio se continuo a studiare che dopodomani ho l'esame!! Nel frattempo vedremo quanta gente pubblica commenti (io non lo faccio mai quindi non sentitevi obbligati!! si vive bene anche senza qualcuno che deve sempre commentare quello che scrivi!!)
Per quelli che mi conoscono invece, fatevi due risate!! ;-) a tutti: BENVENUTI!!
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I libri che mi hanno reso.. beh.. così come mi conoscete ;-)
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